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Lavoro Autonomo Sicilia: riparte il “prestito d’onore”

A chi è rivolto?

Alle persone fisiche che abbiano intenzione di avviare una nuova attività sotto forma di ditta individuale.

I soggetti proponenti devono essere:

  • Maggiorenni alla data di presentazione della domanda;
  • Non occupati alla data di presentazione della domanda;
  • Residenti nel territorio italiano dal 1 gennaio 2000 o da almeno 6 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.

La sede legale deve essere ubicata in una delle seguenti Regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda.

 

Quali attività vengono finanziate?

Sono ammesse attività inerenti a qualsiasi settore: produzione di beni, fornitura di servizi, commercio.

Sono escluse:

  • Produzione primaria di prodotti agricoli (all. I Trattato CE);
  • Pesca e acquacoltura;
  • Acquisto di veicoli merce su ruote per imprese che svolgono attività di trasporto merci su strada per conto terzi.

Quanto viene finanziato?

L’importo massimo concedibile è pari ad € 25.823,00 IVA ESCLUSA.

L’attività finanziata deve essere svolta per un periodo minimo di 5 anni dalla data dell’atto di ammissione alle agevolazioni.

 

Quali sono i tipi di agevolazioni previsti?

Essi sono di 2 tipi:

–        Agevolazioni finanziarie sugli investimenti e sui costi di gestione relativi al primo anno di attività;

–        Servizi di sostegno (assistenza tecnica e gestionale alla start-up per il primo anno).

 

Agevolazioni finanziarie:

  • Per gli investimenti: un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili;
  • Per i costi di gestione (solo 1° anno): un contributo a fondo perduto.

 

Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni ammissibili (max. € 15.494,00).

Esso è restituibile in 5 anni con rate trimestrali costanti posticipate.

Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti totali ammissibili e l’importo del finanziamento a tasso agevolato.

Il contributo a fondo perduto per la gestione (solo 1°anno) non può superare l’importo di € 5.164,57.

 

Quali sono le spese considerate ammissibili?

Per gli investimenti:

  • Attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
  • Beni immateriali ad utilità pluriennale;
  • Ristrutturazione di immobili (max 10% degli investimenti totali).

Per la gestione:

  • Materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti il processo produttivo;
  • Utenze e canoni di locazione per immobili;
  • Oneri finanziari (sono esclusi gli interessi relativi al mutuo agevolato);
  • Prestazioni di garanzie assicurative per i beni finanziati.

 

NB: Le spese per l’IVA non sono considerate ammissibili;

I beni possono essere anche usati, purché non oggetto di precedenti agevolazioni;

Le spese ammissibili devono essere sostenute solo dopo la data di ammissione al finanziamento;

I beni oggetto dell’agevolazione sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo di 5 anni dall’ammissione al finanziamento (e comunque fino all’estinzione del mutuo agevolato)

 

Come vengono erogate le agevolazioni?

In generale sono previste erogazioni in due soluzioni: un anticipo e un saldo.

Per gli investimenti, alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni, è possibile per i beneficiari richiedere un anticipo pari al 40% delle agevolazioni per gli investimenti.

Il saldo avverrà in un’unica soluzione, una volta completati tutti gli investimenti previsti, anche sulla base di fatture non ancora quietanzate (pagate).

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