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Le casse professionali sottoposte al codice appalti

Le Casse previdenziali dei professionisti che dovranno ora applicare il Codice degli appalti.

La manovra finanziaria (Dl 98/2011, convertito dalla legge 111/2011), l’articolo 32 (comma 12) ha infatti recepito la raccomandazione di Giuseppe Brienza, presidente dell’Authority che in una segnalazione del 15 febbraio scorso, l’Avcp spiegava che “gli enti previdenziali che dispongono di indirette forme di finanziamento pubblico, a motivo della contribuzione obbligatoria (come le Casse, ndr), devono essere qualificati alla stregua di organismi di diritto pubblico”.

L’applicazione del codice degli appalti natiralmente porta allo stesso tempo a che si applichino anche gare, codici identificativi e tutto il resto. Nello specifico, il Cig serve solo per una questione di tracciabilità. Infatti il Codice degli appalti, sotto i 40mila euro, consente l’affidamento diretto per servizi e forniture. Sopra tale soglia, invece, scatta la procedura a evidenza pubblica. Non solo. Se si superano i 200mila euro, c’è l’obbligo della gara europea sempre per servizi e forniture.

Le casse degli ordini professionali, dal loro canto, non sono affatto contenti del provvedimento, Andrea Camporese, presidente dell’Inpgi, ovvero la cassa dei giornalisti e dell’associazione degli enti pensione (Adepp), mercoledì scorso ha dichiarato che “la Finanziaria limita il nostro perimetro; con l’ultima ci è stato imposto di applicare il Codice degli appalti e siamo stati messi sotto la vigilanza Covip”. Critico anche Paolo Saltarelli, presidente della Cassa ragionieri: “Applichiamo da tempo le regole sulla trasparenza degli appalti. Ma le nuove disposizioni impongono certamente un eccesso di burocratizzazione, tempi lunghi e soprattutto costi legali elevati. Dalla stesura del bando all’assistenza nei casi (frequenti) di impugnazione degli atti, per la Cassa l’avvocato inizia a essere un costo aggiuntivo significativo”.

Un provvedimento difficile da digerire per le casse che lamentano proprio per questi casi un allungamento dei tempi e ulteriori farraginosità.Intanto però l’Enpam (medici e dentisti), la più grande Cassa previdenziale per patrimonio (11 miliardi di euro), mercoledì scorso ha ottenuto il primo Cig riguardante l’indizione di una gara per l’acquisto di una licenza di software. Valore: 9mila euro. Una piccola ma molto significativa fornitura. Sì perché, tra l’altro, oltre all’importanza che il provvedimento ha da un punto di vista della “creazione del precedente”, si tratta di un provvedimento che potrebbe portare ad un aumento del lavoro e dunque ad una necessità di consulenze esperte: l’Enpam starebbe difatti valutando di potenziare con nuove assunzioni il servizio acquisti e appalti.